Incontro 7.12.2012 – Vademecum dell’esploratore interiore

VADEMECUM DELL’ESPLORATORE INTERIORE

1) La regola “aurea”: non accettare nulla per sentito dire, coltiva il dubbio, fondati solo su ciò che puoi sperimentare e realizzare direttamente.

2) Diffida dei profeti e dei messia, di chi si pone come “illuminato per rivelazione” e ti chiede di credere a ciò che dice millantando presunte ispirazioni mistiche, incontri alieni, canalizzazioni angeliche, ecc. Ciò che non può essere comprovato direttamente non ha alcun valore.

3) Ovunque un essere umano rivendichi una presunta superiorità rispetto a un proprio simile non possono che esserci violenza e corruzione.
Diffida dunque di ogni gerarchia, di quei rapporti e sistemi politico-religiosi che richiedono obbedienza e dipendenza economica (povertà) ai propri seguaci: settarismo e abusi sono garantiti.

4) Leggi molto, confronta, viaggia, sperimenta. Non aver paura di aderire a scuole e tradizioni. Tuttavia abbi anche il coraggio di abbandonarle quando lo ritieni opportuno. Non è vero che tutte le pratiche e le vie, se seguite sino in fondo, portano agli stessi risultati. Alcune favoriscono la chiarezza, altre invece incrementano l’illusione.
Sperimenta quindi tutte le pratiche e le vie che ti ispirano ma non ti attaccare a nessuna, mantieni un atteggiamento critico. Ricordati che qualsiasi pratica, anche la più sofisticata, è solo come una spina che ti aiuta ad estrarre una scheggia dal dito. Una volta estratta la scheggia è naturale liberarsi di entrambe. Sappi dunque abbandonarle, sempre e comunque con gratitudine perchè non esistono sbagli, solo esperienze che hanno qualcosa da insegnarci.

5) Diffida di chi ha bisogno di mostrare “prodigi” e di utilizzare espedienti emotivi per farsi ascoltare e attirare seguaci. I saggi non esibiscono i poteri psichici, anche se spesso potrebbero, perchè sanno bene che sono solo manifestazioni apparenti e relative che spesso finiscono per incrementare le illusioni sia in chi li pratica, sia in chi ne è suggestionato.

6) Diffida di chi richiede la castità come prerequisito per una ricerca spirituale profonda millantando che l’astinenza sessuale sia un segno di purezza o un “accumulo di energia”. L’enorme energia che si spende per resistere ai desideri è di gran lunga maggiore rispetto a quella che si dissipa nell’assecondarli in modo equilibrato. L’unica castità accettabile è di tipo interiore, una castità che accade spontaneamente, senza sforzo, spesso dopo molti anni di sesso attivo. La castità che ha bisogno di voti, di riti e impegni pubblici, di sforzi per essere mantenuta ha come unici “benefici” l’aridità o la follia.
Quando vita spirituale e castità vengono coniugate, ciò avviene esclusivamente per questioni di potere o di presunta convenienza pratica.

7) Comprendi la natura confusa ed effimera delle emozioni. Vivile appieno ma non fare affidamento su di esse.
Comprendi chiaramente anche la natura dualistica del pensiero, della mente concettuale, che non può concepire nulla senza immediatamente produrre il suo opposto. Lascia spazio invece al fiorire in te dell’Intelligenza, dell’Intuizione “sovramentale”, della Buddhi, della “Conoscenza del Cuore”: essa è il vero strumento del Risveglio, di una vita autenticamente spirituale, la facoltà sopita grazie alla quale l’uomo può trasformare la sua vita da un piccolo gretto affare a una celebrazione impersonale dell’Uno.

8) Diffida di chi si pone come l’unico vero maestro, vuol dire che pretende di insegnare senza sapere alcunchè.
Impara invece da tutti, apriti alla Vita che è infinita possibilità di apprendimento. L’unico vero maestro è infatti la tua Vera Natura che produce un’infinità di occasioni per perdersi e risvegliarsi a Se Stessa in questo grande kolossal che è l’esistenza. Riconosci dunque tutte le manifestazioni esteriori come semplici apparenze che hanno come unico ruolo il rimandarti a quella Sostanza Incondizionata che sei sempre stato e sempre sarai.

9) E’ relativamente facile mettere in discussione il mondo. Più difficile è sapere mettere in discussione se stessi.
Sappi dunque mettere in dubbio ogni tua credenza, ogni immagine di te stesso, ogni ruolo e identificazione interiore o esteriore che hai interpretato sino ad ora. Solo chi smaschera senza indugi ogni identificazione può realizzare la propria Vera Natura.

10) Applica ciò che è stato detto anche a questo vademecum. Dubita di ogni punto e indagane la veridicità nel tuo vissuto.

Il diritto al delirio

“(…) Nel 1948 e nel 1976, le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanita’ non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere. Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante?
Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalle paure umane e dalle umane passioni; nelle strade, le automobili saranno schiacciate dai cani; la gente non sarà guidata dall’automobile, non sarà programmata dai calcolatori, nè sarà comprata dal supermercato, nè osservata dalla televisione; la televisione cesserà d’essere il membro più importante della famiglia e sarà trattato come una lavatrice o un ferro da stiro; la gente lavorerà per vivere, invece di vivere per lavorare; ai codici penali si aggiungerà il delitto di stupidità che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare; in nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare; gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, nè paragoneranno la qualità della vita alla quantità delle cose; i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive; gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi; i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse; la solennità non sarà più una virtù, e nessuno prenderà sul serio chiunque non sia capace di prendersi in giro; la morte e il denaro perderanno i loro magici poteri, e nè per fortuna nè per sfortuna, la canaglia si trasformerà in virtuoso cavaliere; nessuno sarà considerato eroe o tonto perchè fa quel che crede giusto invece di fare ciò che più gli conviene; il mondo non sarà più in guerra contro i poveri, ma contro la povertà, e l’industria militare sarà costretta a dichiararsi in fallimento; il cibo non sarà una mercanzia, nè sarà la comunicazione un’affare, perchè cibo e comunicazione sono diritti umani; nessuno morirà di fame, perchè nessuno morirà d’indigestione; i bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perchè non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perchè non ci saranno bambini ricchi; l’educazione non sarà il privilegio di chi può pagarla; la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla; la giustizia e la libertà, gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena; una donna nera, sara’ presidente del Brasile e un’altra donna nera, sara’ presidente degli Stati Uniti d’America; una donna india governerà il Guatemala e un’altra il Perù; in Argentina, le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, poichè rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria; la Santa Chiesa correggerà gli errori delle tavole di Mosè, e il sesto comandamento ordinerà di festeggiare il corpo; la Chiesa stessa dettera’ un altro comandamento dimenticato da Dio: “Amerai la natura in ogni sua forma”; saranno riforestati i deserti del mondo e i deserti dell’anima; i disperati diverranno speranzosi e i perduti saranno incontrati, poichè costoro sono quelli che si disperarono per il tanto sperare e si persero per il tanto cercare; saremo compatrioti e contemporanei di tutti coloro che possiedono desiderio di giustizia e desiderio di bellezza, non importa dove siano nati o quando abbiano vissuto, giacchè le frontiere del mondo e del tempo non conteranno più nulla; la perfezione continuerà ad essere il noioso privilegio degli dei; però, in questo mondo semplice e fottuto ogni notte sarà vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.”

Tratto da “Il diritto al delirio” di Eduardo Galeano

Elogio del dissenso

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Con enorme gioia mi dissocio dal ritenere che:

– l'essere umano sia fondamentalmente egoista e tendente al "male" e che per contenere tale natura siano necessarie leggi, norme, governi, repressioni, religioni, paradisi e inferni;

– l'essere umano sia solo un corpo e una mente;

– la competizione porti l'uomo a migliorare e ad evolversi;

– nessuno faccia niente per niente;

– un sistema economico basato sulla crescita infinita sia qualcosa di non oltraggioso per l'intelligenza umana; 

– il profitto e la finanza siano prima di quasiasi cosa comprese la dignità, la felicità e la salute di tutti gli esseri; 

– l'essere umano sia un consumatore, un animale da supermercato; 

– l'esistenza di banche private, ed in particolare di banche centrali private come la FED e la BCE, non sia una sciagura immane per gli esseri umani;

– che sgobbare 8 ore al giorno per 11 mesi all'anno per produrre beni in buona parte superflui non sia qualcosa di indegno ed oltraggioso per l'essere umano; 

– la finanza sia qualcosa di cui l'umanità non possa fare a meno;

– il debito pubblico sia qualcosa di reale; 

– non sia possibile garantire un tetto sulla testa, cibo e assistenza sanitaria a tutti gli esseri umani;

– gli stati e le frontiere siano qualcosa di positivo;

– la guerra e la violenza talvolta siano necessarie, che l'umanità non possa vivere definitivamente in pace ed armonia;

– le forze di polizia, gli eserciti e le armi siano necessarie a garantire la sicurezza degli esseri umani e non siano in realtà forieri di ancora più insicurezza;

– la criminalità organizzata non sia funzionale al potere costituito ed al sistema vigente;

– le credenze religiose siano necessarie all'essere umano per vivere una vita degna, felice ed aiutino concretamente l'umanità ad essere più unita;

– chi basa la propria vita su dogmi di tipo ideologico, religioso e, talvolta, anche scientifico, sia degno di prestigio e venerazione; 

– le chiese, le moschee, i templi, ecc. siano luoghi più "sacri" del resto dell'universo;

– l'uomo non possa vivere in piena salute senza utilizzare prodotti di origine animale, frutto di orrori e torture sistematiche ai danni di esseri senzienti;

– possa esistere una qualche forma di gerarchia non corrotta e non foriera di disuguaglianze, violenza, repressioni e ingiustizie; 

– non possa funzionare una società umana organizzata in modo non-gerarchico, basata semplicemente sul rispetto, sulla solidarietà, sul bene comune, sul rispetto dell'ecosistema e sulla compassione indiscriminata verso tutti gli esseri; 

– l'umanità non possa fare a meno di classi sociali, corporazioni, ordini, caste, tifoserie, di tutte le forme tribali e neo-tribali;

– la centralità della famiglia sia necessaria per uno sviluppo sano dell'essere umano; 

– non possa essere più efficace un sistema educativo senza nè voti, nè primi della classe, basato sull'enorme attitudine all'apprendimento dei bambini e non sull'ottusità del mero studio, dove l'insegnante non sia un essere umano gerarchicamente superiore ma un semplice facilitatore. 

 

La lista potrebbe essere ancora molto lunga ma qui per ora mi fermo. 

I poteri politici, economici e religiosi possono tentare di imporci quello che vogliono. Non possono tuttavia privarci del sacrosanto diritto di esercitare il dissenso, ovvero di dissociarci dal pensiero dominante. 

Non sottovalutiamo l'enorme potenziale trasformativo che risiede nel dissenso, se chiaro, netto e non-violento! Quante volte, ogni giorno, attraverso le più piccole azioni e pensieri, diamo il nostro tacito assenso a una miriade di pratiche che non condividiamo? Cosa succederebbe se semplicemente iniziassimo a dire pacificamente di NO, ad astenerci? I poteri possono avere parecchio margine di manovra su una popolazione in contrapposizione violenta ma cosa possono fare contro una massa pacificamente dissenziente? In tal caso l'ingranaggio non può che fermarsi, collassare su se stesso per mancanza di supporto dal basso. Coltiviamo dunque quotidianamente il dissenso come un fiore prezioso, che richiede massima attenzione, dedizione e cura.

Dio è un post-it

giudizio_universaleGli esseri umani hanno inventato il concetto di Dio, del Supremo, dell'Assoluto, come una sorta di promemoria, un post-it inter-culturale per ricordare la propria vera natura. Il viaggio dell'esistenza è infatti psichedelico, variegato e coinvolgente, dunque è facile che ciò che realmente siamo, Non-forma consapevole, si identifichi e si confonda nel mondo delle forme. Così avviene la "dimenticanza di sè" alla quale il post-it cerca di ovviare.
Chi si perde nel Dio-post-it è nei guai ma lo è ancora di più chi lo getta via per ignoranza, non-curanza o indignazione. Il concetto di Dio non è altro infatti che un simbolo che ci rimanda a noi stessi attraverso una sorta di rispecchiamento. E' interessante a questo proposito il modo con cui Michelangelo descrive l'incontro tra uomo e Dio nella Cappella Sistina. Non è un'elevazione trascendente ma una sorta di rispecchiamento orizzontale dell'Essere con Se stesso. La Pura Coscienza si rispecchia e riconosce attraverso gli occhi di due corpi simili. Questo è ulteriormente rappresentato dalla simmetria delle mani e delle braccia. Gli uomini traghettano il simbolo di generazione in generazione ma pochi ne sanno aprire e gustare il reale significato.

Rivoluzionare la Coscienza Collettiva

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C'è una rivoluzione silenziosa in corso che non si associa più a nessuna ideologia (sia di tipo politico che religioso) ma passa semplicemente attraverso il Cuore (inteso come facoltà, non come organo) che è il "luogo" dell'Amore incondizionato per tutti gli esseri, della Compassione e della realizzazione dell'Unità sostanziale della manifestazione. Questa energia rivoluzionaria preme sempre di più in tutti e nessuno può restarne indifferente. Non è un caso che tutte le credenze che hanno sino ad ora animato e dilaniato l'umanità siano in netta crisi: politica, economia, religioni, famiglia, ecc. Il nuovo sentire che sta emergendo non può più accettare i tristi compromessi del vecchio: la gerarchia, lo sfruttamento avido dell'uomo sui suoi simili, la tortura e l'eccidio sistematico di altri esseri senzienti, la distruzione dell'ecosistema, la competizione, la guerra, la rapina del forte sul debole, l'isolamento, ecc. La Coscienza collettiva è stata sino ad ora estremamente frammentata dalle innumerevoli credenze che gli esseri umani hanno coltivato: religiose, partitiche, ideologiche, nazionali, ecc.  Tale frammentazione non ha potuto che dar forma ad un mondo violento, avido e conflittuale. 

Identificarsi con una qualsiasi credenza, ovvero fondarsi su di un'idea acquisita che non può essere verificata direttamente, è infatti estremamente faticoso e deprimente, in quanto necessita di continue conferme e rassicurazioni. Le credenze non possono che basarsi sull'ansia, sulla paura della confutazione e sulla mancanza tipiche della coscienza egoica. Per questo i fedeli di una qualsiasi religione, partito o movimento organizzato hanno un drammatico bisogno della compagnia degli altri fedeli e militanti (per rassicurazione) ed avversano in tutti i modi coloro che mettono in discussione le loro credenze (in quanto producono insicurezza). 

Quando invece non ci fondiamo più su niente e nessuno ritroviamo la nostra naturale sicurezza in quanto dimoriamo nella totale apertura. Non avendo più posizioni, ideologie, dei, nazioni, dogmi da difendere e da cui ricevere rassicurazioni possiamo essere finalmente leggeri e vasti come l'intero universo. Non c'è maggiore sicurezza infatti dell'avere nulla da difendere. Libero e totalmente pacificato è chi, non fondandosi su nulla, abbraccia ogni cosa. Per lui l'esistenza non è più dilaniata da opinioni e credenze ma è un Tutto la cui essenza è celebrazione. Questo nuovo sentire non può che portare ad una società compassionevole, solidale, anti-gerarchica (basata sul consenso e non sulla dittatura della maggioranza), basata sul rispetto e sull'uguaglianza reale di tutti gli esseri e sulla celebrazione del Cosmo, della Madre Terra e della Vita. 
Questo nuovo sentire parte dall'interiorità per esprimersi nel mondo. Per questo non può portare a rivoluzioni violente e sommosse di piazza. Si basa semplicemente sulla non-cooperazione non-violenta rispetto a pratiche, istituzioni e metodi di un sistema nel quale non ci si riconosce più. Questo nuovo sentire è rivoluzione nel senso più profondo e positivo del termine in quanto si compie innanzitutto sul piano della Coscienza Collettiva, intesa l' insieme delle idee, emozioni, fantasie, credenze, ecc. vissute e proiettate in questo momento dall'umanità. 

Sempre più esseri umani si stanno rendendo conto dell'enorme potere creativo del pensiero e stanno realizzando che l'unico modo per ottenere un mondo più equo, pacifico e solidale è iniziare a pensarlo come tale. E' invece pensando al mondo come un posto terribile (magari in contrapposizione a un aldilà beatifico) che lo abbiamo fatto diventare un disastro e facciamo di tutto perchè rimanga così. Con questo non sto negando i problemi, i conflitti e le strategie di sfruttamento e manipolazione sempre più evidenti. Vorrei semplicemente mettere in evidenza il nostro ruolo co-creativo in tutto questo. Non possono infatti esistere oppressori senza una massa che si pensa e si vede come oppressa. In termini individuali è schiavo solo chi si pensa come schiavo ed è importante comprendere che è proprio attraverso questo pensiero che egli produce inconsciamente il suo sfruttatore. Per questo certi poteri fanno di tutto per mantenere, attraverso i media, un senso di impotenza, rassegnazione, paura, incertezza e nello stesso tempo di evasione nelle masse. Un certo tipo di pensieri devono albergare stabilmente nelle menti perchè questo sistema possa essere mantenuto. 

Dobbiamo renderci conto che siamo noi ad accettare, in modo più o meno conscio, il ruolo di carcerati, facendo in questo modo il subdolo gioco dei carcerieri. In fondo qualsiasi sistema di potere non è altro, a livello sostanziale, di un'idea fortemente condivisa da un largo numero di esseri umani. Quando viene a mancare l'appoggio a tale idea il sistema non può che dissolversi, collassare su se stesso, venendo a mancare l'energia mentale su cui si sostiene. 

Non c'è infatti alcun potere che possa dominare chi ha realizzato la propria sostanziale libertà. Possono anche ucciderti ma l'energia di questo sacrificio non può che riflettersi nella coscienza collettiva come forza dirompente.  Per questo i nazisti, nei campi di concentramento, si premuravano di annullare tutta l'umanità dei detenuti (ovvero chiudere totalmente il Cuore come luogo di consapevolezza della propria sostanziale libertà, compassione ed empatia indiscriminata) prima di procedere alla loro eliminazione fisica. Tutto faceva parte di un preciso rituale occulto teso ad ottenebrare la coscienza collettiva. E questo rituale, come molti potranno intuire, non si è certo fermato con la caduta di Berlino. 

Concludendo vorrei invitare tutti a prendere coscienza del fatto che stiamo vivendo in un'epoca autenticamente rivoluzionaria e, francamente, ne sono assai felice. 

Sempre più esseri umani stanno spostando l'attenzione dal piano esteriore al piano della Coscienza Collettiva e stanno comprendendo l'enorme potere co-creativo e trasformativo dei loro pensieri rispetto ad essa.  Stanno anche prendendo coscienza di come l'identificazione con credenze e ideologie, intese come idee non-verificabili direttamente, abbia un ruolo sostanzialmente frammentante e dunque li allontani dalla realizzazione dell'unità sostanziale della manifestazione. Questa infatti non è una credenza ma un fatto che emerge proprio quando tutta la frammentaria nebbia mentale prodotta dalle credenze viene messa da parte. 

E' solo a partire da questa totale "apertura" all'Uno, questo fondarci su nulla che ci apre al Tutto, che possiamo iniziare ad operare nella Coscienza Collettiva una trasformazione di qualità totalmente diversa. Non proietteremo più nuove ideologie e credenze che si contrapporranno a quelle vecchie, ottenendo come unico risultato una Coscienza collettiva ancora più frammentata (e di conseguenza un mondo ancora più frammentato e conflittuale). Opereremo piuttosto un radicale alleggerimento ed unificazione di Essa, che si rifletterà su un mondo più unito, solidale, equo e basato su dinamiche sociali totalmente differenti. 

Buona co-creazione a tutti! 

Forme-Pensiero e Liberazione

risveglio"Conosci: "io sono Pura Consapevolezza" e sii felice delle ceneri, libero dall'angoscia. Poiché tutto ciò che si vede non è diverso da un serpente immaginato dove c'è solo una corda; ma tu sei quella gioia, la suprema conoscenza e consapevolezza; ora, sii felice. 
Se qualcuno crede di essere libero, è libero; se crede di essere legato
, è legato. Perciò è vero il detto: "Si diventa ciò che si pensa". "
Ashtavakra Samhita

"Si diventa ciò che si pensa." 
In modo conscio o inconscio siamo abilissimi creatori di forme pensiero attraverso le quali plasmiamo continuamente immagini di noi stessi così come dell'intero universo. Per questo chi si pensa continuamente come vittima è il miglior creatore di carnefici e aguzzini. Tuttavia non ci possono essere carnefici senza persone che si pensano vittime, così come non ci possono essere infidi pastori senza esseri umani che si pensino come un fedelissimo e insicuro gregge, ansioso di essere guidato. 
O astuti e sanguinari inquisitori senza la credenza in un astuto e sanguinario satanasso da combattere. O dittatori senza popoli zelantemente obbedienti ed ai quali in fondo va bene sottomettersi in quanto si pensano come sottomessi. O generali e guerre senza popoli impauriti che si pensano minacciati e dunque chiedono di essere difesi, governanti corrotti. O senza cittadini che beneficiano della corruzione e del nepotismo e che, lamentandosi in continuazione, sostengono e motivano senza sosta il sistema, alimentando le forme-pensiero che lo plasmano (vd. Italia). 

Insomma nelle forme pensiero c'è una potenza immensa di cui sempre più esseri umani stanno prendendo coscienza. 
Tuttavia la vera "svolta" non è passare dall'identificazione con una forma-pensiero a un'altra, da vittima a carnefice, da oppresso a dittatore, da ricco a povero, da sfigato ad affascinante, ecc. scornandosi per piegare l'universo ai nostri desideri, che è il gioco dell'esoterismo-fastfood stile The Secret e simili, accattivante al gusto ma sostanzialmente intossicante.

La vera "svolta" è realizzare di essere la non-forma consapevole da cui promana ogni forma-pensiero, ma che questa non-forma non può essere a sua volta rinchiusa in alcuna forma-pensiero. 

Questo perché ciò che siamo realmente non è un'idea, un'immagine, un concetto, un pensiero. Conteniamo ogni definizione senza a nostra volta poter essere definiti, ogni forma senza a nostra volta poter essere formati. Per questo, in qualsiasi forma-pensiero nella quale ci identifichiamo non possiamo che sentirci, in ultima analisi, infelici, inappagati ed in esilio. 

Come può infatti l'Illimitato non sentirsi infelice ed esiliato nell'identificazione con il limitato? L'intero video-game in questo piano di esistenza si articola su questo. 

Perciò realizza che "Si diventa ciò che si pensa", ma soprattutto "Conosci: "io sono Pura Consapevolezza" e sii felice delle ceneri, libero dall'angoscia." come ci ricorda senza posa la bellissima Ashtavakra Samhita.

Vademecum per aspiranti “GURU” di successo

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– Crea la giusta dose di mistero attorno alla tua vita ed evoca, senza entrare troppo nei dettagli, l'idea che tu abbia avuto "prestigiose" esperienze mistiche ed esistenziali; 

– Afferma di aver incontrato saggi, eremiti sconosciuti, angeli e maestri ascesi che ti hanno trasmesso tecniche segrete;

– Inscena qualche finto miracolo qua e là a cui tu fingerai di non dare molta importanza ma farai in modo che se ne parli. 

– Inventa elaborate tecniche di respirazione, posture, visualizzazioni e mantra in lingue "angeliche";

– Struttura una scala di iniziazioni per la rivelazione progressiva delle tue tecniche. Man mano che si procede tali iniziazioni devono diventare sempre più complesse ed onerose sia in termini di tempo che di danari.

– Scrivi libri in cui evochi esperienze mistiche, rivelazione di segreti, prodigi vari che prometterai implicitamente al lettore. Nel libro divulga solo le semplici tecniche del neofita perchè è con quelle avanzate che fai cassa. Sii prodigo di riferimenti a poteri occulti, angeli, apertura dei chakra, sesso tantrico, progresso spirituale, maestri tibetani ed ascesi, sviluppo dell'uomo, evoluzione, sentiero del guerriero, lotta fra bene e male, fede e, chiaramente, insisti molto sull'importanza di un atteggiamento di devozione (senza però affermare esplicitamente che essa dovrà rivolgersi a te). 

– Gioca la remunerative carte del 2012, dei Maya, dei Pleiadiani, degli Sciamani, della sacerdotessa-guerriera-guaritrice e del potere del femminino sacro. Non ti mancheranno mai adepte disposte a tutto per ottenere i tuoi favori ed attenzioni.  

– Descrivi mirabolanti obiettivi spirituali e insisti sull'enorme potenziale a cui l'uomo può finalmente accedere grazie alle tue tecniche. 

– Forma i tuoi primi seguaci ad offrire seminari introduttivi gratuiti mentre fai pagare a caro prezzo le iniziazioni successive. In modo più o meno conscio la gente è condizionata a pensare che solo ciò che si paga a caro prezzo abbia reale valore. Quindi vendi le tue truffe a carissimo prezzo. Sarà molto più difficile per gli adepti riconoscere con se stessi di aver speso un patrimonio per delle cazzate. 

– Insisti senza sosta sull'importanza di praticare con costanza le tecniche da te inventate e celebra in tutte le salse la pratica di gruppo perchè questo ti permetterà di aprire presto dei centri colmi di zelanti e paganti praticanti. 

– Segnala, come fondamentale per l'efficacia della pratica, un cambiamento di vita che coinvolga l'alimentazione e mille piccole pratiche quotidiane, anche assurde, in modo tale da condizionare l'adepto il più possibile in tutti gli aspetti della sua vita e farlo sentire in colpa se non riesce a seguire tutti i dettami. 

– Demonizza a parole il senso di colpa ma non perdere occasione per creare sensi di colpa tra i tuoi adepti. 

– Comportati come un maestro ma metti continuamente in evidenza il fatto che non sei e non vuoi essere un maestro definendoti in tutti i modi bizzarri che vorrai. Attrarrai, soprattutto in Occidente, il doppio degli adepti perchè va molto di moda essere discepoli di un non-maestro. 

– Metti in atto senza posa una sapiente e meticolosa contraddizione. Insegna tecniche ma diffondi il concetto della non-tecnica. Prometti l'illuminazione ma parla anche dell'illuminazione come illusione. Parla di fede in Dio ma parla anche dell'illusione di Dio. Parla di sesso libero ma poi esprimi l'importanza della castità. Insomma afferma tutto e il contrario di tutto. Demolirai il senso logico-critico dei tuoi seguaci, li renderai confusi, sconcertati, incapaci di vedere e questo ti garantirà la loro fedeltà incondizionata anche di fronte ai peggiori scandali. Inoltre ti assicurarerai che chiunque ti legga o ti ascolti possa concordare almeno con una parte del tuo insegnamento che potrai piegare ed adattare ad ogni evenienza. 

– Nel caso qualcuno abbia il buon senso e il coraggio di far notare le tue grottesche contraddizioni cita Whitman: "Sono grande, contengo moltitudini". Oppure semplicemente liquidalo dicendo che certe sublimi "verità" richiedono uno stato di coscienza elevato per essere comprese e che tutto sicuramente gli si chiarirà procedendo zelantemente lungo il cammino che tu hai sapientemente descritto. 

– Cita molti saggi e filosofi del passato demolendo tuttavia tutti i movimenti che ad essi si ispirano perchè potrebbero essere tuoi pericolosi concorrenti. Cita spesso e volentieri il Buddha – è un ottima carta – ma non perdere occasione per descrivere la decadenza del buddhismo. 

– Utilizza l'analisi psicologica ma poi diffamala. Attingi a piene mani all'insegnamento di Freud, Jung, Assaggioli, ecc. ma nei tuoi discorsi fatti beffe di loro. Incita i tuoi adepti a colloqui privati con te o con i tuoi fedelissimi cercando di carpire il più possibile segreti personali e compromettenti. Ti saranno molto utili all'occorrenza per ricattare chi vuole rivelare segreti scomodi o diffamare i fuoriusciti che criticano il tuo movimento. 

– Insisti su quanto siano salvifici il movimento che hai creato e le tecniche che insegni. Non perdere occasione invece, di mettere in evidenza ai tuoi seguaci di come "fuori" sia tutto un disastro. In occasioni pubbliche datti al "volemose bene" usando solo le paroline magiche di pace, tolleranza, amore, sviluppo, evoluzione, potenziale, ecologia, ecc.

– Impegnati in tutti i modi per apparire in occasioni ufficiali, stringi amicizie politiche e prestigiose, registrati all'Onu per le conferenze sulla pace e il dialogo interreligioso, ottieni riconoscimenti e cittadinanze onorarie. I tuoi futuri adepti o discepoli incerti si sentiranno rassicurati.   

– Se un adepto si sente "meglio" attribuisci tutto il merito alla sublime efficacia delle tecniche da te insegnate. Inoltre promuovilo nella tua organizzazione e parlane bene con gli altri seguaci. 

– Se invece un adepto lamenta peggiormementi procedi nel seguente modo: se è un neofita digli che i problemi si risolverando sicuramente procedendo nel cammino; se è un adepto avanzato accusalo dicendo che gli insuccessi nella pratica dipendono solo da lui, dalla sua mancanza di serietà e di zelo. Se nonostante questo persevera diffamalo e costringilo ad un'uscita "spontanea" dal gruppo. Le sue lamentele potrebbero essere infatti perniciosamente infettive tra i tuoi seguaci.

La lista potrebbe continuare ancora a lungo ma queste prime indicazioni sono più che sufficienti per dare inizio a una radiosa carriera nel mondo del supermarket spirituale, assicurandosi un ottimo posizionamento sin dai tuoi esordi. Studia attentamente le Spiritual-Star e osserva come il loro successo sia dipeso essenzialmente dalla meticolosa applicazione di questi punti. Ci sono chiaramente molte varianti legate al talento creativo dei singoli ed è proprio questo che permette al gioco di essere estremamente vario e diversificato. Per diventare un "guru" di successo ci vogliono infatti spiccata creatività e spirito di immaginazione perchè, come avrai potuto apprezzare, le cose da inventarsi sono davvero moltissime e l'unico limite della fantasia è quello che noi gli diamo. Per questo non troverai una religione, un'ideologia, una teologia, una cosmogonia o una tecnica uguale a un'altra. Il gran varietà spiritual-religioso è il tripudio della fantasia e dell'avanspettacolo. E tu puoi essere la prossima Star di successo. Che cosa aspetti? Folle di adepti e zelanti pecorelle non vedono l'ora di incontrare la loro guida "illuminata" … :-))

Religioni e Tradizioni Sapienziali

4276773804_0824ba9c3eUn luogo comune piuttosto diffuso è che le religioni affermino sostanzialmente la stessa cosa. Tuttavia basta fare una breve indagine sulla visione dell'uomo, di Dio, della morte, ecc. propugnata dalle principali religioni mondiali per constatare come esse affermino tutto e il contrario di tutto, come le loro dogmatiche siano insanabilmente in contraddizione e come il dialogo interreligioso sia quasi sempre un dialogo tra sordi che non hanno alcuna intenzione di ascoltare e ciechi che non hanno alcuna intenzione di vedere. 
Altra cosa sono le tradizioni sapienziali dell'umanità, spesso intrecciate ma mai totalmente identificate con le varie religioni, che hanno descritto con diversi linguaggi la medesima Realtà Ultima, Nonduale. Dalla notte dei tempi il loro scopo non è stato quello di strutturare un sistema di potere e mantenere un gregge ignorante ma di risvegliare l'essere umano alla sua Reale Natura e alla possibilità non solo di concepire l'Infinito ma di Esserlo. Ai grandi Saggi dell'umanità, maestri di risveglio, quasi sempre osteggiati e perseguitati dalle religioni, mi inchino con rispetto e gratitudine.