Compassione

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Coltivare pensieri compassionevoli, positivi, d'amore può apportare momentaneo sollievo e benefici a una mente altrimenti abituata solo a critiche, giudizi, conflitti, ecc. Tuttavia non è qualcosa di risolutivo, in quanto il nodo del problema non viene toccato. 
Coltivare pensieri compassionevoli non è infatti ESSERE realmente compassionevoli. Questo è possibile solo quando, per molteplici cause, inizia a dissolversi il sogno di essere entità separate ed incominciamo ad intuire la nostra vera natura, impersonale ed onnipervasiva. Iniziamo allora a vedere quanto è stato assurdo e doloroso tutto il meccanismo di conflitto, isolamento e sfruttamento connaturato alla coscienza egoica e, proprio per questo, siamo in grado di comprendere e sentire "con" gli altri e negli altri tale sofferenza. Ma Compassione è anche e soprattutto pre-sentire che non esiste nessun "altro", che questo caleidoscopico accadimento che chiamiamo "mondo" non è altro che un accadimento i Noi, Abisso Consapevole che permea e rende possibile ogni manifestazione. Ed è proprio in questo che il noto detto "Noi siamo il mondo ed il mondo è noi" rivela il suo più profondo ed autentico significato.