Il Risveglio è Compassione. Non buonismo.

Li_Wei_1Aleggia in diversi ambienti un concetto molto buonista della non-dualità per il quale si dovrebbe sempre subire tutto in totale silenzio e compassione in quanto tutto è funzionale al gioco della Coscienza. Se tutto è uno, si pensa, chi te lo fa fare di prendere posizione, fare considerazioni scomode, porsi in modo critico rispetto a questo e quello: Critica=ego=male. 
Si dimentica che anche le prese di posizione e le critiche fanno parte ugualmente dello stesso gioco impersonale che muove la commedia del mondo. Il fatto che tutto sia Uno, che è chiaramente la Realtà, non deve farci dimenticare che sul piano relativo volenti o nolenti non possiamo esimerci dal prendere posizione. Anche quando pensiamo di non prendere posizione alcuna e ci accomodiamo in una non-critica buonista, stiamo comunque prendendo una particolare posizione. 
Trattasi tra l'altro di una posizione abbastanza grave perchè, come è facile constatare, una folla di ignavi buonisti è quanto di meglio le dittature politiche, ideologiche e religiose si siano sempre augurate.

C'è tuttavia una differenza enorme tra una critica che esce da una coscienza identificata, egoica, e una critica che accade in un essere umano in cui la Coscienza si è risvegliata a se stessa. 
La prima è una critica personale. La seconda impersonale. La prima è un movimento nel tempo, intrisa di separazione, competizione e conflitto mentre la seconda avviene istantaneamente, senza strascichi di odio e separazione. La prima nasce dall'ego, la seconda è un atto compassionevole, di amore, anche se non tutti se ne possono rendere conto. 
Per questo i più grandi saggi dell'umanità, senza eccezione alcuna, sono stati non solo dei dispensatori di conoscenza ma anche dei grandi "criticoni", talvolta pagando con la vita questo affronto: da Buddha a Shankara, da Lao-Tse a Cristo, da Kabir a Nisargadatta, ecc. 
Come ci può essere liberazione se non siamo in grado di vedere in modo critico la gabbia virtuale in cui ci siamo rinchiusi e che spesso ideologie, religioni, morali non fanno altro che indorare?