Silenzio

quietFinchè c'è qualcuno che si sforza di stare in silenzio… non potrà mai esserci silenzio! 

Il vero silenzio non è nè stare zitti, nè sospendere i pensieri, nè ritirarsi in un qualche luogo "romito". Il silenzio è la piattaforma consapevole che rende possibili tutti i suoni e tutte le percezioni.

E' quando tentiamo in tutti i modi di scacciare i pensieri che l'attività mentale diventa inarrestabile. Ma i pensieri nascono e muoiono da soli se non c'è nessuno che  si attacca, li dirotta o li respinge. Chi vuole uccidere la mente è come un matto che vuole eliminare tutte le onde del mare per vedere l'acqua. Le onde si dissolvono da sole secondo la loro natura, ma l'acqua è sempre presente. 

Lo stesso per il silenzio. E' "imperdibile", sempre presente ma non possiamo perderlo nè afferrarlo. E' proprio cercando di produrlo, ottenerlo, mantenerlo che lo "perdiamo". Accecati da vari insegnamenti bizzarri cerchiamo l'idea del silenzio e questo "oscura" il vero silenzio che è quanto di più naturale e privo di sforzo esista. 

Realizzare che il silenzio è sempre presente. Questo è reale silenzio!

Libertà dal pensiero

Essere liberi dal pensiero non significa non avere più pensieri.


Significa piuttosto lasciare che i pensieri facciano il loro corso 
nell'Indicibile Consapevole che realmente siamo. 


Essere liberi dal pensiero significa non scambiarci più per un qualche pensiero o idea,
ma Essere al di là di qualsiasi pensiero o idea.

Specchi

"Al di là delle idee di giusto e sbagliato
c'è un campo. Vi incontrerò laggiù.
Quando l'anima si riposa su quel prato,
c'è pienezza inesprimibile.
E idee, linguaggio, anche l'espressione "l'un l'altro"
non hanno più alcun significato. "


"Tu non hai idea
di quanto sia stato difficile trovare 
un dono da portarTi.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro
ad una miniera d'oro,
oppure acqua all'Oceano.
Ogni cosa che trovavo,
era come portare spezie in Oriente.
Non Ti posso donare il mio cuore
e la mia anima,
perché sono già Tue.
Così, Ti ho portato uno specchio.
GuardaTi
e ricordami
."

 

Jalāl al-Dīn Rūmī

Saggezza Ermetica

egypt_walls_1

Traduzione di un antico testo egizio intagliato sulla porta d’accesso ad un sacro sito:

“Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo
e risolto il segreto della mia anima:
Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere,
QUELLO a cui chiedevo aiuto.
Sono QUELLO che ho cercato.
Sono la stessa vetta della MIA montagna.
Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro.
Sono infatti l’UNICO che produce i molti,
della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due,
la creazione è ME STESSO, dappertutto.
Quello che concedo a ME stesso,
lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso,
l’UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio.
Quanto a quello che voglio,
non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono.
Tre in UNO è quello che sono
e l’inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume,
allorché sognavo durante un incubo.
Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio,
che fece il suo corso, finché non mi svegliai.
Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono
e governo il MIO regno che è ME stesso, il Signore per l’Eternità.”

Autenticità

Il risveglio non porta le cose
ad essere come vorremmo che fossero, 

è piuttosto il dissolvimento di questo movimento.

Riguarda invece il vedere le cose così come sono,
senza separazione, senza giudizi, senza dualità.

Il risveglio non rende gli esseri umani perfetti.
Li rende semplicemente autentici nella loro umanità.

Religioni e Tradizioni Sapienziali

4276773804_0824ba9c3eUn luogo comune piuttosto diffuso è che le religioni affermino sostanzialmente la stessa cosa. Tuttavia basta fare una breve indagine sulla visione dell'uomo, di Dio, della morte, ecc. propugnata dalle principali religioni mondiali per constatare come esse affermino tutto e il contrario di tutto, come le loro dogmatiche siano insanabilmente in contraddizione e come il dialogo interreligioso sia quasi sempre un dialogo tra sordi che non hanno alcuna intenzione di ascoltare e ciechi che non hanno alcuna intenzione di vedere. 
Altra cosa sono le tradizioni sapienziali dell'umanità, spesso intrecciate ma mai totalmente identificate con le varie religioni, che hanno descritto con diversi linguaggi la medesima Realtà Ultima, Nonduale. Dalla notte dei tempi il loro scopo non è stato quello di strutturare un sistema di potere e mantenere un gregge ignorante ma di risvegliare l'essere umano alla sua Reale Natura e alla possibilità non solo di concepire l'Infinito ma di Esserlo. Ai grandi Saggi dell'umanità, maestri di risveglio, quasi sempre osteggiati e perseguitati dalle religioni, mi inchino con rispetto e gratitudine.

Risveglio alla Non-Forma

sunyata

Finchè coltiviamo la credenza di essere qualcosa o qualcuno in particolare siamo nei guai. 
Siamo nei guai se riteniamo di essere un corpo perchè saremo molto preoccupati per la sua salute e riterremo che quando esso morirà, come si confà alla sua natura, moriremo anche noi. 
Siamo nei guai se riteniamo di essere una personalità, che in sostanza non è altro che una matassa mutevole di ricordi ed esperienze, perchè saremo continuamente stressati dal fatto che una situazione, un ambiente, un lavoro, un partner non si adattino a noi o che noi non ci adattiamo alla tal situazione, ambiente, lavoro o partner.
Siamo nei guai se riteniamo di essere dei superficiali e degli ignoranti, perchè dovremo in qualche modo ovviare a questa superficialità ed ignoranza. 
E siamo nei guai se riteniamo di essere dei realizzati perchè dovremo mantenere il comportamento e il contegno che si addice al "club illuminato" di cui facciamo parte. 

Insomma finchè coltiviamo la credenza di essere qualcosa o qualcuno in particolare siamo nei guai. 
In primo luogo perchè nel momento in cui abbracciamo questa credenza si presenta immediatamente un problema di sicurezza: mi credo un corpo e dunque farò di tutto per garantire e preservare la sicurezza per questo corpo. Lo stesso vale per ogni altra identificazione, concreta o astratta che sia. 
Come possiamo infatti trovare sicurezza permanente in qualcosa che è per sua natura limitato e transitorio?  
Per questo finchè coltiviamo la credenza di essere qualcosa o qualcuno in particolare siamo in dolorosi e sofferenti guai. 
La realtà è che nessuna forma, colore, suono, luce, concetto o idea può definirci e descriverci in quanto siamo ciò che contiene tutte queste cose senza a sua volta essere contenuto da nulla. 
Noi siamo quell'Indicibile Consapevole in cui l'intero universo accade. Siamo la Non-Forma che rende possibile ogni forma, il Supremo Silenzio che rende udibile ogni suono. 
Proprio in quanto la nostra reale natura è incondizionata percepiamo il dolore e la limitazione di un universo condizionato. I corpi sono solo dei veicoli con cui facciamo esperienza di questo e infiniti altri mondi. Conteniamo questo e molteplici altri corpi ma non ci esauriamo in questo corpo.